Lo scopo ultimo dell'analisi organizzativa è spiegare e prevedere. Perché un'impresa fallisce? Perché ha successo? Cosa fa e come (ricerca di best practice) lo fa? La progettazione di un cambiamento organizzativo è la conseguenza implicita dell'analisi.
La focalizzazione dell'identità di un gruppo organizzato è il primo passo. A cosa serve?
- Per gli imprenditori: a mappare la rete di fornitori e clienti
- Per gli analisti del mercato: a capire cosa accomuna imprese collocate in distretti di successo
- Per le istituzioni: a categorizzare soggetti dotati di personalità giuridica ed economica
Principali parametri di misurazione: grado di formalizzazione di ruoli e mansioni, metodo di controllo, livello di produzione.
Max Weber: modernità e burocrazia
Tre tipi di autorità (tradizionale, carismatica, legale) e burocrazia (regole scritte per la divisione del lavoro, gerarchie chiare, salari contrattualizzati, relazioni impersonali).Qui si intravede lo sfondo di un quadro filosofico positivista:
- I lavoratori preferiscono essere diretti piuttosto che avere la libertà di decidere e di agire
- La loro motivazione è puramente monetaria
Talcott Parsons: funzionalismo e analisi organizzativa
Soggetti categorizzati in base alle funzioni sociali:- conseguimento di scopi (strategie per la conquista di obiettivi chiari)
- adattamento (mediazione tra le esigenze soggettive e il sistema più vasto esterno al soggetto, ad es. il governo)
- integrazione (conservazione del sistema e dei suoi equilibri, ad es. la magistratura)
- latenza (alimentazione di una riserva motivazionale non manifesta, ad es. la famiglia)
Peter M. Blau: tipologia di organizzazione basata sui beneficiari
- mutuo beneficio per i membri, ad es. associazioni o cooperative
- fini di lucro per il proprietario
- organizzazioni pubbliche per l'intera comunità, ad es. ospedali o pompieri
Lawrence e Lorsh: ambiente esterno e assetto organizzativo
Il modello si basa sull'assunto che la complessità dell’ambiente si riflette nella complessità organizzativa.La disomogeneità dei sottoambienti implica: bisogno di differenziazione delle parti (ruoli); bisogno di integrazione fra le parti (coordinamento).
Esempio
Unità organizzative e relativi sottoambienti:
- Marketing (clienti, canali distributivi, concorrenti)
- Progettazione e produzione (tecniche di trasformazione, tecnologie,ecc.)
- R&S (scientifico, universitario, della ricerca)
- Finanza (mercati finanziari e istituti finanziarie)
- Gestione del Personale (mercato del lavoro)
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